GEYMONAT LUDOVICO PDF

Geymonat, Ludovico. BIOGRAPHY. Ludovico Geymonat has been Marie Curie Fellow at the Bibliotheca Hertziana-Max Planck Institute for Art History in Rome. Rating and reviews for Professor Ludovico Geymonat from Louisiana State University Baton Rouge, LA United States. Rating and reviews for Professor Ludovico Geymonat from University of California Davis Davis, CA United States.

Author: Voodoozil Akinoshura
Country: Mali
Language: English (Spanish)
Genre: Music
Published (Last): 25 February 2010
Pages: 15
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ISBN: 966-9-87418-632-7
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Negli anni successivi Geymonat ha portato avanti il suo programma di ricerca approfondendo ulteriormente il suo razionalismo, sia attraverso un esame critico dello stesso Circolo di Vienna, sia con una serie di ricerche epistemologiche, matematiche e di storia del pensiero filosofico e scientifico, inserendosi con una posizione autonoma nella filosofia italiana. Nel primo dopoguerra fonda a Torino con altri studiosi scienziati e filosofi il “Centro di studi metodologici”, che promuove incontri e organizza convegni di metodologia, logica, storia della scienza; nel dirige il primo gruppo di logica matematica del CNR italiano; nello stesso anno inizia a dirigere la collana di Filosofia della scienza presso l’editore Feltrinelli.

Nel dirige la collezione di classici della scienza della Utet di Torino, che ha fornito il corpus fondamentale della tradizione scientifica europea. Dopo un periodo di studio in Germania, ha pubblicato due saggi Il problema della conoscenza nel positivismo, e La nuova filosofia della natura in Germaniacoi quali, ancora giovanissimo, ha fatto conoscere in Italia alcuni aspetti salienti del pensiero neopositivistico.

Del sono gli Studi per un nuovo razionalismo e del i Saggi di filosofia neorazionalistica: Un notevole successo ha riscosso, invece, l’ampia Storia del pensiero scientifico e filosofico Esaurisce essa, davvero, tutti i punti di vista, dai quali possono venir studiati i sistemi di conoscenza?

Ludovico Geymonat

Nel corso del proprio lavoro tale riflessione perviene, in particolare, a due conclusioni: Anche lo statuto delle teorie viene, entro questo orizzonte, a mutare: In questa prospettiva, egli ha voluto riabilitare non solo le note tesi espresse da Lenin in Materialismo e empiriocentrismo ma anche il materialismo dialettico di Engels. Indubbiamente di maggiore consistenza sono le considerazioni epistemologiche contenute in Scienza e realismo.

E la scienza gioca in questo un ruolo fondamentale: L’ammonimento di Geymonat era rivolto, certo, all’accademia. Ma l’ammonimento era rivolto, anche, alla sinistra italiana. Alla sinistra cui Geymonat faceva riferimento, la sinistra comunista. Questa analisi fu causa di polemica tra l’ex comandante partigiano Ludovico Geymonat e il partito cui fu, per un certo tempo, iscritto: Ma Geymonat era un analista ludovvico, e richiedeva un interesse teoretico prima e oltre che pratico.

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Ma proponeva le sue soluzioni.

LUDOVICO GEYMONAT

Ed erano soluzioni geymoat e, appunto, severe. Per far riconoscere l’intrinseco valore culturale della scienza ruppe con il neopositivismo logico e con la sua pretesa di espungere ogni elemento metafisico dalla scienza. Geymonat credeva nell’alleanza tra scienza e filosofia. Questa nuova filosofia, razionale e critica, della scienza doveva tuttavia basarsi su un grande rigore.

Il razionalista critico doveva avere le competenze e del filosofo e dello scienziato. Lui stesso se le era date queste competenze e le aveva pretese, con successo, dai suoi collaboratori. Geymonat ha contribuito a fondare non solo la filosofia della scienza in Italia, ma ha contribuito a riscoprire anche la logica. Questa visione, di classe, della politica lydovico della scienza aveva, nel lucido e coerente discorso di Geymonat, due precise conseguenze.

La socializzazione del discorso scientifico, con conseguente attenzione alla comunicazione della scienza al grande pubblico.

E l’ impegno sociale dello scienziato. Io ho scritto in volgare, sostiene Galileo, per farmi capire da tutti, soprattutto dai giovani. In cambio sono proposte che entrano nel vivo dei problemi scientifici aperti, che non possono essere appannaggio dei soli esperti. E neppure per i suoi allievi e i suoi lettori. E’ scomodo anche e, forse, soprattutto per gli scienziati.

E il suo materialismo dialettico lo respingere fino alla fine l’epistemologia di Popper.

Nel apparve sulla rivista sovietica Voprosi Filosofi un suo articolo nel quale criticava le tesi epistemologiche popperiane. Gli intellettuali hanno causato danni terribili Non esiste al mondo persona, popolo, oppure Stato, che alla domanda: Ma dietro questo nome, soprattutto in campo politico-sociale,si nasconde, assai spesso, un grande vuoto teorico.

In questa analisi, Geymonat considera tre elementi fondamentali: E’ impossibile, quindi, fare dei confronti fra Paesi diversi, ed epoche diverse, geymonatt in seno ad uno stesso Paese. Affrontando, poi, il tema della scelta autonoma, anche in un Paese cosiddetto “democratico”, Geymonat scrive: E’ necessario pertanto, porsi la domanda: Oppure, per imporre il proprio predominio?

Su questo concetto Geymonat scrive: E, per questo concetto, Geymonat scrive: Lotta contro i pregiudizi, lotta contro le superstizioni con riferimento preciso anche alle religionilotta contro le “mode culturali”. Per questo delicato aspetto dell’analisi Geymonat scrive: Noi pensiamo che senza la sublime dote della fantasia, non esisterebbero discipline artistiche.

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Esistono infatti anche altri modi di lottare, e aspramente, non con le armi ma con altri mezzi per esempio, con lo sfruttamento economico, con il sabotaggio, con la propaganda, con l’embargo, eccetera.

Ma su quale base possiamo distinguere i “popoli civili”? Quanto ora esposto ci permette a questo punto di affrontare il delicatissimo problema del terrorismo. Non per nulla, quando il terrorismo viene usato in modo sistematico da uno Stato in guerra contro un altro Stato, si parla non tanto di terroristi quanto di “battaglioni suicidi”. Basti ricordare alcune delle azioni che fin da ragazzi siamo abituati a chiamare “eroiche”: Solo esaminando se l’azione, di cui intendiamo parlare, rientra o no in un piano espressamente delineato al fine di raggiungere un certo scopo.

Ma l’esito di tale esame dipende in modo essenziale dal punto di vista in cui si pone colui che si accinge a compierlo. Ma a ben considerare le cose, il comportamento per lo meno in guerra delle persone non fanatiche non pare differenziarsi molto dal comportamento delle persone fanatiche.

Ma si tratta di varianti della violenza, che non ne mutano il carattere di fondo.

Diversamente si cade nella “utopia”. Tutti conoscono il significato del termine utopia: Ma si tratta di una illusione, di un inganno preparato contro la ragione. Risulta che l’Ordine Vigente, obbedisca ad un principio d’inerzia fino a che forze esterne non vengano a mutare il suo equilibrio.

La forza delle armi, le leggi, la propaganda secondo cui, questo, sarebbe il migliore degli Stati possibili: Noi possiamo agire in questo senso, anche introducendo i principi della filosofia materialista dialettica che comporta la valorizzazione del movimento e della sua antitesi.

Possiamo inoltre, partecipare con la persona fisica a quei ludoovico che contestano ordine vigente.

Da parte di molti, pur riconoscendo i difetti di “questo potere”, viene l’affermazione di preferirlo geymonatt “salto al buio”, vecchio slogan, tuttora utilizzato. Geymonat, si esprime con estrema chiarezza quando afferma: